Quando il passato e il futuro non esistono il presente diventa un momento indimenticabile

Di Alessandro Carosi

26 Gennaio 2008 Sydney, Australia

NON DITE E NON CHIEDETEMI NULLA, SEMPRE SYDNEY

Quando riguardo queste foto non posso non pensare alla spenseriatezza di quei giorni, il sole, il caldo, amici che come me godevano giorno per giorno di quello che la bella Australia aveva da offrire, la cosa che mi fa pensare di più e’ proprio il fatto che probabilmente il motivo di tanta felicità era proprio il vivere giorno per giorno, vivevamo nel momento presente e ogni giorno diventava speciale
L’ onnipresente Ponte di Sydney con la sua maestosità e regalità, una bellezza ineguagliabile e forse per averci camminato su e giù chissà quante volte e’ diventato una parte integrante e importante dei miei ricordi di Sydney, camminare e’ quello che mi ha sempre permesso di scoprire cose nuove e vederle in modo differente, in ogni paese in cui ho vissuto c’è un luogo dove ho passeggiato maggiormente e che ora è diventato un simbolo che connetto a quei momenti, ogni volta che lascio vagare la memoria, a Perth c’è Hyde Park, in Bundaberg il vialone principale, in Joetsu la città vecchia, a Bangkok e’ Sukhumvit, a Londra il Fiume Tamigi, a Edimburgo il fiume Leith, a San Benedetto del Tronto il lungomare, questi luoghi e le interminabili camminate sono stati momenti di grandi riflessioni sulla vita e dove ho preso le decisioni più importanti
Quel giorno nel parco sottostante l’ osservatorio di Sydney aspettavamo i fuochi d’ artificio, faceva caldo ma si stava benissimo, eravamo tutti riuniti a ridere e a scherzare, tutti amici anche se non ci si conosceva, ripensandoci, quel giorno era come se il passato e il futuro non fossero esistiti, quel giorno era quello che sarebbe ogni giorno per ognuno di noi se non fossimo stati educati a uno stile di vita basato sull’ egoismo, materialismo e il potere
Giovani e pieni di forze, felici, ogni giorno era diverso, speciale, la vita era una continua sorpresa, L’ idea di una vita monotona e noiosa non ci passava neanche per la testa e tutto quello che cercavamo erano avventure, nuovi amici e risate, ho perso le tracce di tutti tranne del grande Giovanni nel mezzo che sembrava fosse legato al mio destino da un filo di seta, fu lui a farmi entrare nell’ ostello a Sydney la prima notte che arrivai, pioveva e non avevo un posto dove stare, mi salvo’ il culo, ci incontrammo a Bundaberg e poi in Nuova Zelanda, lui come me penso che continui a vivere la vita credendo nei sogni, nell’ avventura, nella gioia di una vita semplice, per quanto riguarda gli altri ragazzi spero che stiano vivendo un esistenza che valga la pena vivere e non dettata dalle regole della società

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